Curare con la Cannabis Indica

Curare con  la Cannabis Indica
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Curare con  la Cannabis Indica

 

L’interesse scientifico nei confronti dei medicamenti ricavati dalla Cannabis indica si è riaffermato all’inizio del XXI secolo,messa  al bando del suo uso agli inizi del XX secolo , sino alla sua cancellazione,nel 1942,dalla U.S.Pharmacopeia . Farmaco ufficiale nel corso del XIX secolo per la sua efficacia antiemetica,analgesica e anticonvulsiva.

Negli ultimi decenni di questo secolo si è assistito ad un ritorno d’interesse del mondo scientifico nei confronti della Cannabis ,nel nostro paese ,infatti, attualmente  lo stabilimento farmaceutico militare di Firenze  produce e distribuisce previa richiesta  un tipo di cannabis simile al bediol olandese.

http://www.farmaceuticomilitare.it/attivita.aspx?lnrid=8  il  primo raccolto sperimentale è iniziato a Giugno 2015, il secondo raccolto sperimentale a Ottobre 2015. Poi è stato tutto bloccato per cambio della varietà da produrre, con conseguente allungamento dei tempi.  Dal mese di Gennaio 2017 lo Stabilimento farmaceutico Militare di Firenze previa richiesta ha  iniziato la distribuzione alle farmacie territoriali e ospedaliere delle infiorescenze di cannabis denominata FM- 2 costituita da infiorescenze femminili non fecondate, essiccate e macinate con granulometria inferiore a 4 mm (una granulometria per allestimento di capsule.

THC (tetraidrocannabinolo) 5-8% e CBD (cannabidiolo ) 7.5 – 12

 

 

 

 

Con il DM 23/01/2013 viene inserita nella tabella IIB dei medicinali di origine vegetale a base di Cannabis( sostanze e preparazioni vegetali,inclusi estratti e tinture .

 

 sei varietà di cannabis terapeutica utilizzabili in Italia

  • bedrocan: titolato al 19% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedrobinol: titolato al 12% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bediol: titolato al 6% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 7,5% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedrolite: titolato a <0,4% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e 9% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA
  • bedica:titolato al 14% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e < 1% in CBD (cannabidiolo) varietà INDICA
  • FM2 (Istituto Farmaceutico Militare): titolato al 5-7% in THC (Delta-9-tetraidrocannabinolo o dronabinolo) e  7-12% in CBD (cannabidiolo) varietà SATIVA.

 

 

 
Riferimenti farmacologici Cannabinoidi naturali

Nella cannabis sativa indica sono state identificate oltre 400 sostanze chimiche differenti,oltre 60 delle quali appartengono alla famiglia dei cannabinoidi (composti a 21 atomi di carbonio presenti nella pianta e comprende anche i loro prodotti di trasformazione e relativi analoghi)

Il delta-9-tetraidrocannabinolo (delta-9-THC)è il più potente tra gli oltre 60 principi attivi presenti nella cannabis,sintetizzato ed isolato nel 1966 da un gruppo di ricercatori israeliani. THC

 

Il Cannabidiolo( CBD) un cannabinoide non psicoattivo,privo cioè di effetti sul cervello, ma modula l’azione del THC a livello cerebrale,prolungando la durata d’azione e limitandone gli effetti collaterali. Dotato di efficacia anticonvulsivante e analgesica.

Sono chimicamente terpenoidi,molecole non polari,scarsamente solubili in acqua altamente solubili nei grassi.
Nella pianta fresca i cannabinoidi sono debolmente acidi; l’essiccamento, l’invecchiamento e il riscaldamento li convertono in forme neutre.  Tali forme sono dal punto di vista farmacologico molto più attive.

I cannabinoidi esplicano le loro azioni farmacologiche tramite l’interazione con due differenti recettori per i Cannabinoidi (CB). La stimolazione dei recettori CB1 centrali  e recettori CB2 periferici. Questi recettori sono fisiologicamente attivati dagli endocannabinoidi endogeni ed in particolare dall’anandamide, chimicamente diversa da THC ma dagli effetti simili,scoperta nel 1992, l’arachidonil-etanolamide,venne battezzata anandamide ( dal sancrito “ananda”, beatitudine)

L’anandamide, o arachidonoiletanolammide (AEA),

18/04/07 Introduzione Delta 9 THC e trans delta 9 THC (Dronabinol) e Nabilone in tabella IIB stupefacente rende possibile utilizzare i derivati della Cannabis indica in terapia farmacologica e crea le basi normative per successive immissioni sul mercato italiano di tali medicinali.

 

Riferimenti farmacologici Cannabinoidi sintesi

L’industria farmaceutica ha prodotto differenti cannabinoidi sintetici nel 1985 la FDA (Food and Drug Administration) aveva autorizzato la commercializzazione del dronabinolo (THC sintetico)con il nome commerciale di Marinol o Elevat o Ronabin per il trattamento terapeutico di nausea e vomito indotti da chemioterapia e nella sindrome da deperimento provocata da infezione AIDS.
Anche il nabilone con il nome di Cesamet ha proprietà farmacologiche simili al THC

Mentre il sativex è composto da due principi attivi il tetraidrocannabinolo (THC) ed il cannabidiolo( CBD) ed è in forma si sray ad assorbimento oromucosale. ( Aprile 2013 AIC sativex SSN per SM)

 

 

  • Le prescrizioni di preparazioni magistrali (galenici) a base di cannabis infiorescenze, sono regolamentate dall’art. 5 del D.L. 1 febbraio 1998, n. 23 (legge che regolamenta le prescrizioni off-label o detta anche Di Bella).

 

Formulazioni galeniche  di cannabis

può essere preparata  in cartine (per vaporizzazione o tisana), tinture alcoliche, resine ed estratti oleosi, capsule apribili micronizzate per tisana, colliri, capsule ad uso orale già pronte, supposte, liquido con THC e CBD per sigarette elettroniche (sperimentale*), gel transdermico.

 

 

Formulazioni di cartine a base di cannabis infiorescenze. (tratto da Cannabis e il ruolo del farmacista Farmalabor farmacisti associati)

(tutti i medici possono prescrivere la cannabis indipendentemente dalla loro specializzazione)

 

Verificare la  prescrizione della sostanza incluso il titolo

Verificare la regolarità  della ricetta medica (codice alfa numerico del paziente) firma e data di prescrizione del medico.

Nell’esecuzione della preparazione si pesa la quantità di cannabis infiorescenze per eseguire tutta la preparazione, il contenitore deve essere tenuto aperto per il tempo più breve possibile, in quanto la cannabis infiorescenze tende ad essiccarsi a contatto con l’aria.,rilasciando acqua e perdendo peso.

Le fisiologiche perdite di peso vanno controllate periodicamente ( riscontro preciso tra quantità presente trascritta sul registro e quella risultante dalla pesata).

Effettuata la pesata si suddivide in cartine pesando ogni singola cartina per ottenere il dosaggio unitario previsto dalla prescrizione.

 

 

 

note “Soggetto alla disciplina del DPR 309/90 e succ. modifiche. Tab II, sez. B

Dicembre 2015, il DM 9/11/2015 ha sancito che

I soggetti in terapia dei cannabinoidi, inoltre, dovrebbero essere esentati dalla guida di veicoli o dallo svolgimento di lavori che richiedono allerta mentale e coordinazione fisica per almeno 24 ore dopo l’ultima somministrazione con cannabis per uso medico.

 

La Monografia relativa alla Cannabis è nella Farmacopea Tedesca ( una monografia pubblicata su una Farmacopea di un Paese Europeo ha comunque validità in Italia.)

 

Sito del Ministero della salute ha inserito nuove pagine dedicate alla prescrizione di preparazioni magistrali a base di Cannabis  http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2-6.jsp?

Dott.ssa Antonietta Spagna

BIBLIOGRAFIA

CORSO DI AGGIORNAMENTO PER FARMACISTI “Cannabis ad uso medico: la dispensazione in farmacia” 20 settembre 2016 Croce Rossa Italiana

Cannabis e il ruolo del farmacista Farmalabor farmacisti associati

Farmacista33 Cannabis nelle farmacie 11 ottobre 2016

Newsletter 21 dicembre2016 info@sifap.org